... venuta, comunque, meno all'obbligo di adottare gli accomodamenti ragionevoli previsti dall'art.3, comma 3 bis, del decreto legislativo n.216 del 2003, non fornendo, cioè, la prova dell'impossibilità del repêchage dinamico.
Sul punto in esame, questa Corte territoriale si è già recentemente
pronunciata sulla questione riguardante gli obblighi nascenti dalla norma da ultimo indicata (cfr. sentenza n.49/2025), precisando, anche attraverso specifici richiami al più recente orientamento della Suprema Corte, che il datore di lavoro ha l'onere di provare la sussistenza delle giustificazioni del recesso, ai sensi dell'art.5 della legge n.604 del 1966, dimostrando non solo il sopravvenuto stato di inidoneità del lavoratore e l'impossibilità di adibirlo a mansioni, eventualmente anche inferiori, compatibili con il suo stato di salute, ma anche l'impossibilità di adottare accomodamenti organizzativi ragionevoli, con la possibilità di assolvere a tale onere mediante la deduzione del compimento di atti o operazioni strumentali all'avveramento dell'accomodamento ragionevole, che assumano il rango di fatti secondari presuntivi, idonei a indurre nel giudice il convincimento che il datore di (leggi tutto)...
causa n. 22/2025 R.G. - Giudice/firmatari: Baldi Vincenzo Pio