... l'essenzialità di tali informazioni - presenti sempre nelle cartelle cliniche - sia a fini diagnostici che per le successive prescrizioni farmacologiche.
Va tuttavia osservato che, anche a voler valorizzare l'assunto attoreo secondo il quale, il ### sarebbe stato già affetto da tale disturbo all'atto della stesura del testamento olografo, detta evenienza non autorizza di certo a trarre l'inferenza che il de cuius fosse incapace, in modo assoluto, di rendersi conto dell'atto che compiva; e questo, sia in ragione del lieve grado di compromissione delle sue capacità cognitive, sia in ragione del fatto che tali malattie, soprattutto al loro esordio, non escludono nei pazienti intervalli, anche lunghi, di perfetta lucidità.
Come detto, infatti, in materia di annullamento di disposizioni testamentarie per incapacità di intendere e di volere del testatore, non è sufficiente una generica alterazione del normale processo di formazione ed estrinsecazione della volontà, ma occorre la sussistenza di una infermità che affligga il soggetto all'atto della compilazione del testamento, tale da renderlo assolutamente privo di coscienza del significato dei propri atti e della capacità di autodeterminarsi. ### (leggi tutto)...
causa n. 3954/2022 R.G. - Giudice/firmatari: Raffaella Cappiello, Lopiano Marianna