... di legittimità ha chiarito che la valutazione del danno deve tenere conto dell'intero arco della condotta lesiva, e che «l'incertezza sulla qualità della relazione» che il figlio avrebbe potuto instaurare col genitore costituisce un dato neutro, non utilizzabile in senso riduttivo ai fini della liquidazione (Cass. civ., Sez. I, ord. n. ### del 9 dicembre 2024).
Alla luce delle superiori considerazioni, deve ritenersi accertata la sussistenza, in capo a ### di un danno non patrimoniale causalmente riconducibile alla condotta del padre, con conseguente diritto della stessa al risarcimento del pregiudizio sofferto.
Va da sé che, sotto il profilo temporale, il danno risarcibile deve essere commisurato al periodo di permanenza della condotta illecita, cessata, nella specie, definitivamente con il decesso di ### (29 agosto 2018). A partire da tale momento non è infatti configurabile la prosecuzione dell'illecito né possono assumere autonoma rilevanza risarcitoria le conseguenze psicologiche che ne costituiscono il riflesso perdurante. Come affermato dalla Suprema Corte, «il disagio psicologico e il turbamento emotivo costituiscono l'evento pregiudizievole correlato alla condotta omissiva (leggi tutto)...
causa n. 335/2023 R.G. - Giudice/firmatari: Massimo Gullino, Maria Giuseppa Scolaro