... del debitore rispetto alla volontà del creditore promissario acquirente, costituendo, allora, il mezzo per raggiungere il risultato vietato dalla legge” (cfr. Cass. civ., n. 12462/2013).
Contrariamente a quanto sostenuto dall'appellante, non era, dunque, sufficiente, al fine di ritenere integrata la violazione dell'art. 2744 c.c., la possibilità, per il promissario acquirente, di avvalersi del rimedio (di carattere generale) di cui all'art. 2932 c.c., essendo, invece, necessario un quid pluris, costituito dalla “predisposizione di un meccanismo (quale la previsione di una condizione)
diretto a far sì che l'effetto irrevocabile del trasferimento si realizzi solo a seguito dell'inadempimento del debitore”.
Nella specie, l'appellante non ha neppure allegato in cosa sarebbe consistito tale meccanismo né lo stesso è evincibile dall'esame del preliminare in cui, peraltro, non era previsto solo l'obbligo del promittente venditore di procedere al trasferimento del bene ma anche quello del promissario acquirente di versare, al momento del rogito, la somma, a saldo, di € 20.000,00.
Il preliminare, così come congegnato, era, allora, del tutto inidoneo a far conseguire ipso iure la (leggi tutto)...
causa n. 1255/2022 R.G. - Giudice/firmatari: Picardi Antonio, Carlo Breggia