... avrebbero mai potuto costituire, ontologicamente, atti di mala gestio, men che meno imputabili all'organo di controllo, ma nemmeno all'organo di governo, in quanto le scelte compiute (risoluzione dei contratti di affitto, riduzione dei costi di personale, servizi di gestione, la cessione delle merci esuberanti in magazzino) erano sempre state tese a risanare la situazione di dissesto e, accertata l'impossibilità di adempiere alla proposta di concordato, di limitare al massimo i costi dell'inevitabile fallimento chiesto, peraltro, in proprio.
Nel corso del giudizio è stata disposta una consulenza tecnica d'ufficio al fine di:
“- precisare quanto è stato eroso il capitale sociale e, quindi, divenuta illegittima la prosecuzione dell'attività di impresa;
- verificare se risulta, dalla contabilità, la corresponsione dei compensi dedotti dalla curatela in favore degli amministratori e dei sindaci e se può costituire atto di mala gestio l'erogazione dei suddetti compensi in relazione allo stato economico e finanziario dell'impresa ed alla misura degli stessi;
- verificare il valore storico delle rimanenze non rinvenute alla data del fallimento e se ha costituito atto di mala gestio (leggi tutto)...
causa n. 18075/2017 R.G. - Giudice/firmatari: Sciacca Mariano, Laurino Alessandro