... dunque, due sole tipologie di finestre praticabili nel muro rivolto verso il fondo altrui potendo aversi una veduta solo se l'apertura consente sia una comoda inpectio (ossia la possibilità di guardare nel fondo del vicino senza l'uso di mezzi artificiali) sia una comoda prospectio, ossia la possibilità - da determinarsi con riferimento ad una persona di altezza normale e senza l'uso di mezzi artificiali - di sporgere il capo e di vedere nelle diverse direzioni in modo agevole (cfr., ex plurimis, Cass. civ., sez. U., 28 novembre 1996, n. 10651; Cass. civ., sez. 2, 5
dicembre 2003, n. 18637; Cass. civ., sez. 2, 25 ottobre 2006, n. 22844).
La veduta a sua volta può essere, secondo il criterio topografico, diretta (se il confine del fondo vicino è parallelo al muro della finestra o formi con quest'ultimo un angolo acuto), obliqua (se il muro della veduta forma un angolo retto od ottuso con il confine del fondo vicino ad angolo retto od ottuso) ovvero laterale (se il confine ed il muro del prospetto danno vita ad un angolo piatto).
La differenza tra luci e vedute è rilevante in punto di disciplina applicabile in quanto, ai sensi dell'art. 901 c.c., le luci che si aprono sul fondo del vicino (leggi tutto)...
causa n. 143/2020 R.G. - Giudice/firmatari: Maria Laura Pasca