... si esprime con chiarezza nel senso dell'accertata sussistenza di un rapporto di fatto di impiego pubblico, sicché, evidentemente, si riferisce alla qualificazione formale e sottende un'interpretazione erronea dell'art. 2126
cod. civ. (che l'appellante aveva, infatti, censurato formulando uno specifico motivo di gravame cfr. pag. 3 della sentenza qui impugnata), ma non è sufficiente a far ritenere che il primo giudice avesse escluso la natura subordinata della prestazione;
5.2. ne discende che la qualificazione giuridica doveva formare oggetto di impugnazione da parte dell'### parzialmente soccombente quanto alla domanda di risarcimento del danno,sicché, in difetto, la qualificazione non può essere rimessa in discussione per l'avvenuta formazione di giudicato interno;
5.3. è, infatti, consolidato nella giurisprudenza di questa Corte l'orientamento secondo cui «il giudice d'appello può qualificare il rapporto dedotto in giudizio in modo diverso rispetto a quanto prospettato dalle parti o ritenuto dal giudice di primo grado, purché non introduca nel tema controverso nuovi elementi di fatto, lasci inalterati il petitum e la causa petendi ed eserciti tale potere-dovere nell'ambito (leggi tutto)...