CORTE D'APPELLO DI L'AQUILA
Sentenza n. 1703/2023 del 01-12-2023
principi giuridici
La trasformazione delle ### dello ### in ente pubblico economico, regolata dalla l. 17 maggio 1985 n. 210, e la successiva modifica in S.p.A., ad opera del d.l. 11 luglio 1992 n. 333 conv. con modificazioni in l. 8 agosto 1992 n. 359, incide sulla disciplina organizzativa della struttura affidataria del servizio, senza far venir meno la restante disciplina prevista dalla l. n. 210 del 1985.
La sdemanializzazione tacita è condizionata alla ravvisabilità di una pluralità di comportamenti o atti positivi che, per concludenza e univocità, manifestino l'intervenuta modifica nell'uso e destinazione della cosa, mentre il non uso del bene secondo la sua destinazione, anche per lunghi periodi, non è all'uopo significativo.
L'espropriazione del diritto di proprietà comporta l'estinzione automatica di tutti gli altri diritti, reali o personali, gravanti sul bene espropriato, salvo quelli compatibili con i fini cui l'espropriazione è preordinata.
Dopo l'emissione del decreto di espropriazione per pubblica utilità, il protrarsi del godimento del bene da parte dell'espropriato integra una detenzione precaria non utile ai fini dell'usucapione.
La sdemanializzazione di un bene pubblico, quando non sia imputabile all'emanazione di un formale provvedimento di cessazione della demanialità, presuppone atti univoci, concludenti e positivi della ### Amministrazione, incompatibili con la volontà di conservare la destinazione pubblica del bene, dai quali emerga con certezza la rinuncia alla funzione pubblica del bene.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.
testo integrale
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sintesi e commento
Usucapione di Terreno Demaniale: Necessaria la Prova della Sdemanializzazione
La Corte d'Appello di L'### si è pronunciata in merito a una controversia riguardante l'usucapione di un terreno adiacente a un fabbricato, precedentemente adibito a casello ferroviario. La vicenda trae origine dalla domanda di una persona che rivendicava l'acquisto per usucapione di un appezzamento di terreno, asserendo di averlo posseduto ininterrottamente per oltre vent'anni, unitamente al suo dante causa. Tale terreno, secondo la prospettazione dell'appellante, sarebbe stato sdemanializzato a seguito della trasformazione dell'ente ferroviario in società per azioni, rendendolo quindi suscettibile di usucapione.
La convenuta, una ###, contestava la domanda, sostenendo la natura demaniale del terreno, in quanto parte del sedime ferroviario, e la sua successiva acquisizione per esproprio, finalizzata alla realizzazione di una pista ciclabile. Il Tribunale di primo grado aveva rigettato la domanda di usucapione, ritenendo che il possesso vantato dall'attrice derivasse dalla detenzione originaria del padre, in quanto casellante, e che non vi fosse prova della sdemanializzazione del bene.
La Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado, rigettando l'appello. I giudici hanno ribadito la distinzione tra beni demaniali, beni patrimoniali indisponibili e beni patrimoniali disponibili, sottolineando come solo questi ultimi siano suscettibili di usucapione. La Corte ha evidenziato che la trasformazione dell'ente ferroviario in società per azioni non ha comportato automaticamente la sdemanializzazione dei beni, richiedendosi, al contrario, un'espressa autorizzazione dell'ente proprietario per sottrarre i beni alla loro destinazione pubblica.
Inoltre, la Corte ha escluso la configurabilità di una sdemanializzazione tacita, che richiederebbe una pluralità di comportamenti o atti positivi che manifestino in modo univoco l'intervenuta modifica nell'uso e nella destinazione del bene, circostanza non riscontrata nel caso di specie. La Corte ha altresì ritenuto inammissibile, in quanto nuova, l'eccezione relativa all'inefficacia del decreto di esproprio per mancata immissione in possesso entro il termine di due anni, rilevando, comunque, che l'immissione in possesso era avvenuta.
Infine, la Corte ha ribadito che l'espropriazione per pubblica utilità costituisce un modo di acquisto a titolo originario, prevalente su qualsiasi precedente fattispecie acquisitiva a titolo di usucapione. Pertanto, la mera coltivazione del terreno da parte dell'appellante non poteva far venir meno il carattere demaniale del bene, rendendolo suscettibile di usucapione. La Corte ha concluso che, in assenza di prova della sdemanializzazione del terreno, la domanda di usucapione doveva essere rigettata.
Si consiglia di leggere sempre il testo integrale del provvedimento.