... un risanamento possibile, seppure difficile, e un accanimento terapeutico su un'impresa in crisi irreversibile.
### senza esigere sofisticate tecnicalità, come l'attestazione del piano da parte di un professionista indipendente (cfr. art. 67 lett. d) l.f.), appare evidente che da un piano e dalla definizione di un fabbisogno finanziario relativamente certo non era possibile prescindere, nelle condizioni date a febbraio 2011, tanto più per la banca che aveva dichiarato la sua disponibilità a continuare a dare assistenza finanziaria (anziché passare le partite a sofferenza, come altre banche) e ad assumere a proprio carico, col rilascio di fideiussioni (c.d. credito di firma), una quota del rischio d'insolvenza che altrimenti avrebbero patito i fornitori insoddisfatti.
Nonostante ciò, ### non ha presentato e la dirigenza non ha richiesto di presentare e condividere un business plan, né a febbraio 2011 (quando si discusse di rivitalizzare la linea per credito di firma) e neppure in seguito, quando si discusse del passaggio dell'impresa da ### a ### quest'impostazione priva delle minime cautele necessarie per erogare credito a un soggetto di cui è noto lo stato di insolvenza (o di (leggi tutto)...
causa n. 16145/2014 R.G. - Giudice/firmatari: Astuni Enrico, Ratti Gabriella