... dipendenti, bensì forniti lecitamente da apposita agenzia da lui indicata come "interinale".
Del resto, sul piano letterale e teleologico, non si vede quale differente portata annettere all'intervento novellatore del 2006 circa la mirata espunzione dei soli riferimenti espressi al lavoro subordinato in una norma rimasta per il resto praticamente immutata nella sua struttura, visto che il solo termine "impiego", invece mantenuto fermo (e all'evidenza non riferibile nella specie alla tradizionale distinzione lo tra impiegati e operai), è anodino, se non ulteriormente aggettivato e specificato, risulta di per sé inidoneo ad individuare una forma determinata di lavoro, e, non essendo certamente equivalente a quello di "assunzione", riferito a lavoratori, non altrimenti specificati, sta piuttosto a significare "occupazione" o "adibizione" degli stessi in forme tipologicamente non specificate.
In tal senso, inoltre, questa Corte aveva già considerato che la norma, come novellata nel 2006, trovava applicazione "a prescindere dalla natura del rapporto di lavoro", e quindi "per ciascun lavoratore, anche non subordinato" (cfr. nella motivazione Cass., sez. lav., ord.
9.11.2020, n. 25037; (leggi tutto)...