... lavoratore, potessero operare gli istituti del c.d.
aliunde perceptum e della c.d. compensatio lucri cum damno; ha negato che la prestazione lavorativa resa a favore del terzo-cessionario portasse ad escludere la va lidità dell'offerta della prestazione alla società cedente, nella specie, ### s.p.a.; ha escluso, altresì, che fosse configurabile un adempimento del terzo (ossia, della società cessionaria) ex art. 1180
c.c. co n effetti liberato ri per la cedente, scartando l'applicabilità delle specifiche disposizioni di cui agli artt. 27, comma 2, e 29, c omma 3 bis, d.lgs. 276/2003; norme, queste ulti me, che al pari del successivo art. 38, comma 3, d.lgs. n. 81/2015, hanno un pr ecipuo amb ito applicativo, del tutto alieno da quello in c ui sia dichiarata la nullità o l'inefficacia della cessione di un ramo d'azienda.
9. Con riguardo all'ultima delle censure, infine, va qui ribadito che quando, come nella specie, sia stata accertata la nullità della cessione di azienda o di un ramo di ess a, le somme percepite dal lavorator e a titolo di in dennità non posso no essere detratte da quanto egli abbia ricevuto per il mancato ripristino del rapporto ad opera del cedente, poiché il (leggi tutto)...