... piante di cui alle ### A, B e C , . . (che sono poi gli alberi, alberetti e arbusti, cespugli e rampicanti autoctoni tipici della macchia mediterranea della zona), mentre … è proibito mettere a dimora piante di cui all'appendice D, salvo deroghe da esaminare di volta in volta.
Ora, se si esaminano le appendici A e B) si scopre che tra gli alberi consentiti è indicato il leccio, il sughero o la tamerice, dunque alberi appartenenti alla famiglia della quercia, notoriamente ad alto fusto, sempreverdi e dotati di chiome particolarmente ricche, mentre tra quelle vietate (appendice D) compare l'eucalipto, il pino, la palma, il pioppo euroamericano e il salice piangente.
Da tali previsioni si desume allora che la ratio del divieto è da cercare, non nell'altezza delle piante al fine di preservare il panorama fruibile dalle singole proprietà individuali, quanto piuttosto nell'interesse generale di conservare l'ambiente paesaggistico preesistente, caratterizzato dalla pregevole alternanza di roccia granitica e macchia mediterranea.
Un divieto per di più anche derogabile a discrezione degli organi consortili, e ciò ad ulteriore conferma della sua inidoneità a costituire oneri reali reciproci (leggi tutto)...
causa n. 183/2019 R.G. - Giudice/firmatari: Spanu Maria Teresa, Fois Cristina