... periodo che va dal 20.09.1991 al 09.05.2005
(data di riconsegna dei lavori). Parimenti non spetta alcun maggior compenso neanche per il periodo di sospensione dei lavori per cause di forza maggiore dovute al rinvenimento di reperti archeologici (dal 18.05.2005 al 25.11.2010). «(…) Il rinvenimento di reperti archeologici (cd.
sorpresa archeologica) nel corso dell'esecuzione di un appalto costituisce, infatti, causa di forza maggiore, ai sensi dell'art. 30, comma 1, del d.P.R. n. 1063 del 1962, che impedisce la prosecuzione dei lavori in adempimento dei doveri imposti dalla legge e senza discrezionalità alcuna da parte del committente, sicché la sospensione disposta dalla stazione appaltante, non avendo natura discrezionale per ragioni di interesse pubblico, non consente all'appaltatore di richiedere, ai sensi dell'art. 30, comma 2, del medesimo d.P.R., lo scioglimento del contratto ove la stessa superi i termini ivi stabiliti e, in caso di rifiuto da parte del committente, di ottenere l'indennizzo dei maggiori oneri sopportati (cfr. Cass. civ. n. 2316 del 05/02/2016, analogamente Cass. civ. sez. 1 14/02/2005 n. 10133). Nella specie, il rinvenimento di reperti archeologici nell'area di (leggi tutto)...
causa n. 1382/2021 R.G. - Giudice/firmatari: De Sapio Daniela, Pellecchia Sossio