... In primo luogo uno stato di legittimità non più attaccabile, per inerzia o anche per implicita manifestazione di volontà da parte di soggetti tassativamente legittimati, sarebbe messo in discussione da un terzo estraneo, così rendendo incerto e precario uno status personale, cui il legislatore ha voluto assicurare condizioni di stabilità. In secondo luogo persone, decadute dal diritto di far valere il disconoscimento, potrebbero, usufruendo maliziosamente della legittimazione di terzi, conseguire un risultato ormai ad esse precluso, con ulteriore incremento del tasso d'instabilità dello status”.
Nel caso in esame, con riferimento al figlio nato in costanza di matrimonio, ### opera una presunzione legale di paternità e l'azione esperibile è, certamente, quella di disconoscimento di paternità. In particolare, non può trovare applicazione l'art. 243 bis cc, poiché la sorella non è annoverata tra i soggetti legittimati, bensì l'art. 246 cc che prevede l'ipotesi di trasmissibilità dell'azione: la sig.ra ### sarebbe dunque tra i soggetti legittimati a proporre l'azione di disconoscimento di paternità, tuttavia, stante il richiamo espresso dell'art. 246 cc ai termini di cui (leggi tutto)...
causa n. 5371/2021 R.G. - Giudice/firmatari: Alberto Tetamo, Isabella Messina