... della prova e del tradizionale canone riassunto nel brocardo latino negativa non sunt probanda.
Peraltro, va aggiunto, in tema di garanzia per difformità e vizi dell'appalto, poiché l'accettazione dell'opera ha conseguenze sullo stesso ambito della garanzia, è stato individuato come spartiacque, ai fini della distribuzione dell'onere della prova tra le parti, il momento dell'accettazione (anche tacita) dell'opera. In tal senso è la sentenza della Corte di Cassazione n. 19146/2013 (v. anche Cass. 7267/23), che ha statuito che "in tema di garanzia per difformità e vizi nell'appalto, l'accettazione dell'opera segna il discrimine ai fini della distribuzione dell'onere della prova, nel senso che, fino a quando l'opera non sia stata espressamente o tacitamente accettata, al committente è sufficiente la mera allegazione dell'esistenza dei vizi, gravando sull'appaltatore l'onere di provare di aver eseguito l'opera conformemente al contratto e alle regole dell'arte, mentre, una volta che l'opera sia stata positivamente verificata e accettata, anche "per facta concludentia", spetta al committente, che l'ha accettata e che ne ha la disponibilità fisica e giuridica, dimostrare l'esistenza dei (leggi tutto)...
causa n. 21642/2020 R.G. - Giudice/firmatari: Fusco Anna, Gargia Barbara