... dell'art. 748 c.c., secondo cui, agli effetti della collazione, si deve dedurre in tutti i casi a favore del donatario il valore delle migliorie apportate al fondo, nei limiti del loro valore al tempo dell'aperta successione, doveva portare a ritenere la norma applicabile soltanto quando oggetto della donazione fosse stata la proprietà piena dell'immobile, nella quale ipotesi il donatario, come deve essere rimborsato delle spese straordinarie da lui sostenute, così pure deve essere rimborsato delle migliorie apportate (da lui o da altro che abbia sostenuto il costo), mentre nell'ipotesi in cui, invece, oggetto della donazione sia stata la nuda proprietà con riserva dell'usufrutto al de cuius, il donatario, non avendo, come tale, in nessun caso ancora goduto dell'immobile, e neppure essendo legittimato al possesso di esso, non ha, in tale qualità, alcun titolo per vantare diritto al rimborso di somme per spese o per miglioramenti (Cass. n. 2621/1974;
Cass. n. 221/1971).
Trattasi però di orientamento che è stato di recente superato e precisato da Cass. n. 24150/2015
- richiamata nella sentenza quivi appellata - che ha invece affermato il principio per cui la deduzione per migliorie e (leggi tutto)...
causa n. 299/2022 R.G. - Giudice/firmatari: Raschella' Anna Maria, Rizzo Antonella Eugenia