... dalla re-incisione, un gravissimo e prolungato insulto anossico, che l'aveva portata ad uno stato meramente vegetativo;
i trasferita nel reparto di rianimazione alle ore 2 del 25-7-2009, era rimasta in stato di coma di grado elevato fino al pomeriggio del 27-7-2009, allorché si era riscontrata l'assenza di attività elettrica corticale superiore, con attività di accertamento morte protratta fino alle ore 22:30, a causa di un'insufficienza multiorgano da shock emorragico;
i con sentenza n. 335/14 del GIP presso il Tribunale di ### del 13-6-2014 emessa in sede di rito abbreviato, ### era stato dichiarato colpevole del reato ex artt. 113, 589 c.p., per aver concorso a cagionare il decesso della ### in particolare “per l'aver omesso di attivarsi, nonostante le ripetute sollecitazioni ricevute, nel sottoporre ulteriormente a visita la paziente e di disporre, quindi, l'effettuazione di esami diagnostici d'urgenza (anche una semplice ecografia addominale) volti ad identificare la complicanza emorragica in atto e, ancora omettendo di interpretare adeguatamente il quadro clinico (ipertensione arteriosa, astenia, oligo-anuria, dolore al basso ventre, pallore etc.) riconducibile, come detto, (leggi tutto)...
causa n. 3197/2019 R.G. - Giudice/firmatari: Bortone Marco