... prevenire l'evento, situazione ricorrente allorché il pedone abbia tenuto una condotta imprevedibile ed anormale, sicché l'automobilista si sia trovato nella oggettiva impossibilità di avvistarlo o comunque di osservarne tempestivamente i movimenti.
Di conseguenza, “(…) non è (…) sufficiente la dimostrazione dell'imprevedibilità del comportamento del pedone, dovendo comunque il conducente investitore superare l'invocata presunzione, con dimostrazione di aver fatto tutto quanto possibile per evitare il danno (…)” (cfr. in tal senso, Cass. Sez. IV, Ordinanza n. ### del 04/12/2019).
La Corte di Cassazione ha poi precisato che “(…) la presunzione di colpa del conducente di un veicolo investitore, prevista dall'art. 2054, comma 1, c.c., non opera in contrasto con il principio della responsabilità per fatto illecito, fondata sul rapporto di causalità fra evento dannoso e condotta umana, e, dunque, non preclude, anche nel caso in cui il conducente non abbia fornito la prova idonea a vincere la presunzione, l'indagine sull'imprudenza e pericolosità della condotta del pedone investito, che va apprezzata ai fini del concorso di colpa, ai sensi dell'art. 1227, comma 1, c.c. (leggi tutto)...
causa n. 202/2025 R.G. - Giudice/firmatari: Carmela Labella