... quota di legittima, agisce, sia nella successione testam entaria che in quella "ab 11 di 14
intestato", in qualità di terzo e non in veste di erede; non è tenuto ad accettare con beneficio di inventario neppure quando agisca per far valere una simulazione assoluta od anche relativa, ma finalizzata a far accertare la nullità del negozio dissimulato, in quanto, in queste ipotesi, l'accertamento della realtà effettiva consente al legittimario di recup erare alla massa e reditaria i beni donati, mai usciti dal patrimonio del defunto (Cass. ###/2019; Cass. 16365/2013).
5.3. Per prova re la simulazione della vendit a l'attore poteva avvalersi delle presunzioni e della prova testimoniale.
E' principio già affermato da questa Corte che il legittimario o l'erede ab intestato che agisca per la simulazione, deducendo la lesione della quota di riserva, non soggiace alle limitazioni probatorie imposte alle parti del contratto simulato, poiché egli in realtà agisce, sia nella successione testamentaria che in quella "ab intestato", in qualità di terzo e non in veste di erede.
Nella successione ab intestato, in caso di insufficienza del relictum a soddisfare i diritti dei legittimari, per avere (leggi tutto)...