... continuità, non potendosi confondere il caso in cui l'actio confessoria servitutis implichi la rimozione degli ostacoli frapposti, da chi non ne aveva diritto, al legittimo esercizio del diritto reale, alla diversa ipotesi in cui l'actio negatoria servitutis, proposta contro il condominio, implichi la rimozione delle opere comuni, attraverso le quali la servitù venga esercitata ( 31.7.2024 n. 21506). Solo in que st'ultimo caso, infatti, è necessaria la partecipazione al giudizio di tutti i condomini, perché si incide sui loro diritti individuali, alla luce del principio affermato da Cass. 6.12.2014 n. 12678 e da Cass. 6.12.1984 n. 6396.
2) Col second o motivo, articolato in riferimento al n. 3) dell 'art.
360, primo comma c.p.c., il ricorrente lamenta la violazione degli artt. 1079 e 2697 cod. civ., a tteso che chi agisce in confessoria 7 di 9
servitutis deve fornire la dimostrazione rigorosa dell'esistenza del diritto di servitù va ntato, one re non assolto dal Co ndominio controricorrente.
Il secondo motivo è fondato.
La sentenza impugnata, ancorché l'appellante ### di ### viale ### n. 30/38, oltre ad affermare la su a proprietà esclusiva su via ### a, avesse sosten uto anch e (leggi tutto)...