... corrispondenza con le voci e gli importi indicati nella parcella [cfr. Cass., 26.9.2005, n. 18775; Cass., 11.1.2016, n. 230; Cass., 31.10.2014, n. 23284].
In ordine al quantum debeatur, la giurisprudenza di legittimità ha avuto modo di specificare che il giudice rimane investito del potere-dovere di verificarne l'entità anche allorché il cliente rimanga contumace o svolga una contestazione soltanto generica in ordine all'espletamento e alla consistenza dell'attività che si assuma prestata, costituendo la parcella una semplice dichiarazione unilaterale del professionista, sul quale perciò rimangono i relativi oneri probatori del credito azionato ex art. 2697 c.c. [cfr. Cass., Sez. II, 23.5.2019, n. 14106; Cass., Sez. VI, 18.6.2018, n. 15930]. E
ancora “Nei giudizi aventi ad oggetto l'accertamento di un credito per prestazioni professionali incombe sul professionista la prova dell'avvenuto conferimento dell'incarico, dell'effettivo espletamento dello stesso, nonché della entità delle prestazioni svolte. In casi di prestazioni di avvocato, pertanto, è onere del professionista produrre la documentazione attestante la attività svolta” [cfr. Cass., Sez. II, 8.4.2024, n. 9314].
Nel caso (leggi tutto)...
causa n. 2240/2020 R.G. - Giudice/firmatari: Ugo Scavuzzo