... considerati creditori o debitori solidali per i saldi del conto, senza che venga presa in considerazione la provenienza effettiva dei fondi. In altre parole, entrambi i coniugi sono responsabili nei confronti della banca per eventuali debiti, ma, a livello pratico, si presume che le somme depositate siano condivise equamente, salvo che non venga fornita prova contraria.
Sebbene ci sia una responsabilità solidale nei confronti della banca, l'articolo 1298, comma 2, del codice civile stabilisce che, nei rapporti interni tra i cointestatari, la presunzione è che ciascuna parte sia uguale, salvo prova contraria. In altre parole, all'interno del rapporto tra i cointestatari, ciascun titolare ha la possibilità di dimostrare una diversa ripartizione delle somme, rispetto a quanto presunto dalla legge. Anche se formalmente il conto è cointestato, uno dei coniugi può provare dunque che le somme appartengono solo a lui, qualora riesca a fornire prove adeguate della provenienza del denaro.
Nel contesto delle separazioni o divorzi, questa presunzione di condivisione dei fondi cointestati può generare difficoltà e discussioni.
La Corte di Cassazione, ha chiarito che, in caso di divorzio, il denaro (leggi tutto)...
causa n. 3619/2022 R.G. - Giudice/firmatari: Eliana Tazzoli