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1226 c.c., richiamato dall'art. 2056 c.c., tenendo conto di tutte le circostanze del caso concreto.
In particolare, devono essere considerati la natura e la gravità della lesione, consistente nella compromissione del diritto dei congiunti al rispetto della salma, dell'intensità del vincolo familiare intercorrente tra le parti, in quanto figlie della de cuius, della sofferenza psichica conseguente alla peculiare modalità di verificazione del fatto, avuto riguardo alle modalità della condotta, connotata da omissione nell'adozione delle misure necessarie alla corretta conservazione del corpo, nonché alle concrete condizioni in cui la salma si presentava al momento dell'esame autoptico, tenuto altresì conto, quale fattore correttivo, della peculiarità della lesione della salma, consistente in un processo di degradazione anomalo perché anticipato (non vengono quindi in rilievo altri fenomeni di alterazione della salma, come mutilazioni e similari, nè la sua soppressione).
In assenza di criteri tabellari per la liquidazione di tale danno e non potendosi ravvisare nel criterio di calcolo individuato dagli attori un criterio determinativo del danno in questione, in quanto afferente al (leggi tutto)...
causa n. 1425/2020 R.G. - Giudice/firmatari: Bucciarelli Eduardo