... consistono nell'esistenza di un valido rapporto di credito tra il creditore che agisce in revocatoria e il debitore disponente, nell'effettività del danno, inteso come lesione della garanzia patrimoniale a seguito del compimento da parte del debitore dell'atto traslativo, e nella ricorrenza, in capo al debitore, ed eventualmente in capo al terzo, della consapevolezza che, con l'atto di disposizione, venga a diminuire la consistenza delle garanzie spettanti ai creditori (cfr., ex multiis, Cass. civ. sentenza n. 27718 del 16 dicembre 2005).
Relativamente al requisito del credito, a tutela del quale risulta proposto il giudizio in esame, giova, altresì, premettere che costituisce ius receptum il principio secondo il quale “l'azione revocatoria può essere esercitata non solo a tutela di un credito certo, liquido ed esigibile, ma in coerenza con la funzione di conservazione dell'integrità del patrimonio del debitore, quale garanzia generica delle ragioni creditizie, anche a tutela di una legittima aspettativa di credito” (cfr. ex multis, civ., nonché Cass. civ. sentenza n. 5359 del 5 marzo 2009, n. 9855 del 7 maggio 2014, la quale ha ribadito il principio secondo cui “ai fini (leggi tutto)...
causa n. 20583/2024 R.G. - Giudice/firmatari: Fabiana Ucchiello, Merola Immacolata