... tempo” non sussiste diritto al risarcimento del danno c.d.
tanatologico in questione.
E' stato invece ritenuto configurabile e trasmissibile iure hereditatis il danno non patrimoniale nelle due componenti di “danno biologico terminale”, cioè di danno biologico da invalidità temporanea assoluta, configurabile tuttavia in capo alla vittima solo nell'ipotesi in cui la morte sopravvenga dopo apprezzabile lasso di tempo dall'evento lesivo e di “danno morale terminale”
(o “catastrofale” o “catastrofico”), ossia del danno consistente nella sofferenza patita dalla vittima, laddove la stessa lucidamente assista allo spegnersi della propria vita, quando vi sia, perciò, la prova della sussistenza di un suo stato di coscienza nell'intervallo tra l'evento lesivo e la morte, con conseguente acquisizione di una pretesa risarcitoria trasmissibile agli eredi (cfr. civ., sez. III, 23/03/2024, n. 7923 nonché, più direcente, Cass. civ., n. ###/2024; si v. anche Cass. n. ###/2022, Cass., Sez. 3, ord. n. 21837 del 30/08/2019, e Cass., Sez. 3, sent. n. 26727
del 23/10/2018).
Il cd. “danno biologico terminale” consiste, quindi, nel pregiudizio alla salute sofferto dalla vittima (leggi tutto)...
causa n. 10170/2023 R.G. - Giudice/firmatari: Iolanda Golia