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Tribunale di Castrovillari, Sentenza n. 257/2026 del 12-03-2026

... di remissione, rendendo congrua la liquidazione del danno biologico per l'intera durata della malattia in misura totale. Sebbene non risulti compiutamente allegato un "danno catastrofale" in senso stretto (legato alla prova della lucida e angosciosa attesa della morte), deve comunque riconoscersi la componente del danno morale soggettivo temporaneo. Tale voce di danno, ontologicamente distinta dal danno biologico, ristora la sofferenza interiore, il timore e il turbamento psichico necessariamente connessi a una diagnosi infausta e a un decorso clinico altamente invasivo. In virtù della peculiare intensità del dolore fisico e morale che caratterizza il mesotelioma, si ritiene di applicare la personalizzazione prevista dalle ### milanesi, incrementando il valore base del danno biologico nella misura del 50%. Assumendo come base il valore giornaliero di € 152,00 e applicando una personalizzazione del 50% in ragione della gravità del quadro clinico e della sofferenza psichica provata, si perviene a una diaria giornaliera di € 228,00. Pertanto, il danno risarcibile iure hereditario viene determinato in € 15.732,00 (69 giorni x 228,00 Euro/die). 3.3 In ordine alla liquidazione del (leggi tutto)...

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causa n. 2557/2024 R.G. - Giudice/firmatari: Margherita Sitongia

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Corte d'Appello di Firenze, Sentenza n. 1326/2025 del 14-07-2025

... dell'approssimarsi della morte consentendo così di configurare il danno subito quale danno morale terminale (o “catastrofale” o da “lucida agonia”), non come danno tanatologico e, pertanto, risarcibile iure hereditatis. Ai fini della liquidazione del danno catastrofale, come poc'anzi detto, rileva soltanto l'intensità della sofferenza patita dalla vittima e non l'intervallo di tempo intercorso tra le lesioni e il decesso. Nel caso di annegamento si può presumere che la vittima abbia vissuto, anche se per alcuni minuti, un'esperienza terrificante consistente nella consapevolezza dell'approssimarsi del pericolo di annegamento (sul punto cfr. Cassazione civile sez. III, 13/02/2020, ud. 12/11/2019, dep. 13/02/2020, n.3557). Tutto ciò premesso, questo Giudice, sempre facendo in applicazione dei criteri previsti dalle ### liquida in via equitativa, a tale titolo, a ### e ### la somma di euro 9.000,00 da ripartirsi in ragione delle rispettive quote ereditarie. Dalle somme come sopra complessivamente quantificate devono detrarsi gli acconti ricevuti per effetto delle provvisionali concesse in sede ###presenza di acconti, peraltro, come chiarito dalla Cassazione, occorre mantenere, nella loro (leggi tutto)...

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causa n. 2110/2022 R.G. - Giudice/firmatari: Santese Carla

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Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Sentenza n. 815/2026 del 04-03-2026

... Sez. 3, Sentenza n. 23183 del 31/10/2014); • nel danno morale cd. catastrofale, consistente nello stato di sofferenza spirituale od intima (paura o patema d'animo) sopportato dalla vittima nell'assistere al progressivo svolgimento della propria condizione esistenziale verso l'ineluttabile fine-vita, purché vi sia la prova della "cosciente e lucida percezione" dell'ineluttabilità della propria fine ed anche se sia intercorso un intervallo temporale brevissimo (cfr. ### Sez. 3, Sentenza n. 6754 del 24/03/2011; Id. Sez. 3, Sentenza n. 7126 del 21/03/2013; id. Sez. 3, Sentenza n. 13537 del 13/06/2014); • rimane invece esclusa la risarcibilità del danno consistente nella "perdita del bene-vita" (cd. "danno tanatologico"), autonomo e diverso rispetto al bene-salute (cfr. Sez. U, Sentenza n. 15350 del 22/07/2015 che compone in tal modo il contrasto giurisprudenziale insorto dopo il precedente contrario di ### Sez. 3, Sentenza n. 1361 del 23/01/2014). Quanto ai danni non patrimoniali iure proprio risarcibili ai congiunti della vittima viene in rilievo, invece: • Il danno da perdita del rapporto parentale, che, come chiarito dalla ### di ### consiste in “quel danno che va al di là del (leggi tutto)...

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causa n. 9208/2019 R.G. - Giudice/firmatari: Alvano Ambra

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Tribunale di Perugia, Sentenza n. 108/2026 del 16-01-2026

... dunque comprensiva dei pregiudizi altrove definiti come danno biologico terminale, da lucida agonia o morale catastrofale. Va poi ulteriormente premesso che la liquidazione del danno terminale, proprio in quanto comprensiva di ogni voce di pregiudizio non patrimoniale patita in quel lasso di tempo, esclude la separata liquidazione del danno biologico temporaneo “ordinario”, da intendersi quindi assorbita. Partendo da tale ultima precisazione, non potrebbe quindi autonomamente e separatamente liquidarsi il danno biologico temporaneo da malattia di 52 giorni come chiesto dagli attori. Passando dunque alla valutazione dell'onnicompresivo danno terminale come richiesto iure hereditatis, con specifico riferimento alla componente-sottovoce “sofferenziale” del danno terminale (altrimenti detto danno morale terminale o da lucida agonìa), giova precisare che in nessun caso si tratta di danno in re ipsa, occorrendo la comprovata percezione della fine imminente: affinchè infatti possa configurarsi un danno da lucida agonia, la consapevolezza della fine vita da parte della vittima è, all'evidenza, un presupposto necessario affinché possa esservi il risarcimento del danno terminale (sub specie (leggi tutto)...

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causa n. 1236/2020 R.G. - Giudice/firmatari: Elena Stramaccioni

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Corte d'Appello di Napoli, Sentenza n. 361/2026 del 19-01-2026

... a titolo di eredi, una rinnovata liquidazione del danno biologico permanente sofferto in vita dal congiunto. Infatti, come chiarito dalla S.C., “per definione, risarcendo il danno biologico permanente (e il danno morale ad esso conseguente, se provato), si rarciscono per equivalente tutte le conseguenze dannose dell'illecito che il danneggiato sarà costretto a sopportare, giorno per giorno, sino alla fine della sua vita; dall'altro, allo spirare dell'estenza, di danno biologico e morale del soggetto leso non è più dato dcorrere” (cfr. ex multis, civ. Sez. 3, #### del 2022). Quindi, il sopravvenuto decesso determina il venir del presupposto (la permanenza in via del macroleso) che può giustificare la liquidazione di un danno alla salute, aprendo, se del caso, la via al risarcimento di altre voci di danno (il cd. danno b iologico ter minale, il danno mor ale catastrofale) prodottesi nell'intervallo di tempo tra il verificar si dell'illecito e l'exitus. § 16. ### n. 361/2026 pubbl. il ### RG n. 5159/2022 Repert. n. 332/2026 del 19/01/2026 1e2ad68b-41b7-48ef-b790-5d5599fc0274 - copia conforme all'originale rilasciata ex art. 475cpc per l'esecuzione forzata dall'Avv. ### - pag. (leggi tutto)...

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causa n. 5159/2022 R.G. - Giudice/firmatari: Cucciniello Carmen, Sacchi Massimiliano, Cocchiara Alessandro

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