... contestata al convenuto è astrattamente riconducibile a diffamazione, potendosi condividere quanto ritenuto dalla giurisprudenza di legittimità, secondo la quale: “La diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l'uso di una bacheca "facebook"
integra un'ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell'art. 595, comma terzo, cod. pen., sotto il profilo dell'offesa arrecata "con qualsiasi altro mezzo di pubblicità" diverso dalla stampa, poiché la condotta in tal modo realizzata è potenzialmente capace di raggiungere un numero indeterminato, o comunque quantitativamente apprezzabile, di persone” (Cass., pen., 14.11.2016, n. 4873; conforme a Cass., pen., 28.4.2015, n. 24431).
Così inquadrata la fattispecie dedotta nell'atto introduttivo, deve, pregiudizialmente, ritenersi la competenza territoriale del tribunale adito in relazione alla diffamazione commessa a mezzo internet per cui è causa, spettando questa al giudice del luogo di domicilio o residenza della persona offesa, nella specie la seconda a ### in particolare l'ormai consolidato orientamento giurisprudenziale di legittimità è nel senso di ritenere che, in caso di diffamazione commessa attraverso i mezzi di informazione di (leggi tutto)...
causa n. 35850/2024 R.G. - Giudice/firmatari: Damiana Colla