... pagamento della relativa indennità sulla base della volontaria cessazione dell'attività da parte della preponente, circostanza che in realtà non incide sul suddetto diritto; infatti, ai fini del presupposto in questione è sufficiente che l'opera dell'agente, valutata nel suo complesso, abbia prodotto effetti tendenzialmente permanenti, tali da proiettare, anche oltre la conclusione del rapporto, i vantaggi per la preponente, agevolando la stessa, o l'eventuale successivo agente, nello svolgimento dell'attività imprenditoriale; la giurisprudenza ha chiarito che la verifica della sussistenza di "sostanziali vantaggi" deve essere effettuata al momento
della cessazione del rapporto in termini prognostici, tenuto conto della probabilità che, in futuro, i clienti procurati dall'agente concludano nuovi affari con la preponente; il perdurare dei vantaggi per la preponente costituisce, a ben vedere “una consequenzialità che potrebbe definirsi quasi virtuale, nel senso che la “dote” lasciata deve essere potenzialmente in grado di ottenere il raggiungimento del suddetto fine, non potendosi certamente consentire il diniego dell'indennità a seguito di successive politiche commerciali della (leggi tutto)...
causa n. 2360/2020 R.G. - Giudice/firmatari: Schipani Giovanna, Stagliano' Giuseppe