... e la non pertinenza dell'omessa apposizione di “dissuasori” (sia che con tale termine voglia alludersi ai dissuasori di sosta di cui all'art.1, D.P.R.
n.459/92, funzionali ad inibire la sosta abusiva, sia che si intendano i rallentatori di velocità ex art.179 D.P.R. cit., quali autovelox - la cui apposizione compete ad organi del Ministero dell'interno e non ad A.n.a.s. S.p.A. ex D.L. n.121/02 conv. in legge n.168/02 - o dossi artificiali, questi ultimi collocabili su strade con limite di velocità a 50 km e quindi non apponibili sulla strada de quo all'epoca dei fatti).
Eccepiva in ogni caso il concorso di colpa del conducente ex art.1227 comma I, c.c. per aver tenuto una condotta di guida non conforme alle prescrizioni dei segnali ivi presenti (tenuto altresì conto del fatto che lo stesso percorreva quotidianamente quella strada sicché era al corrente della conformazione dei luoghi e del possibile attraversamento da parte di cinghiali) e per l'omesso impiego della cintura di sicurezza, condotte tali da escludere del tutto o comunque ridurre sensibilmente il ristoro accordabile (posto che l'automobilista fu proiettato fuori dall'auto, battendo il capo sul montante interno, mentre (leggi tutto)...
causa n. 3156/2016 R.G. - Giudice/firmatari: Croci Monica