... rigettata la domanda di risoluzione del contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta della prestazione spiegata in via riconvenzionale dal convenuto per mancanza dei presupposti di legge.
Infatti, secondo i principi reiteratamente espressi dalla Suprema Corte, l'eccessiva onerosità sopravvenuta della prestazione, per potere determinare, ai sensi dell'art. 1467
c.c. la risoluzione del contratto, richiede la sussistenza di due necessari requisiti: da un lato, un intervenuto squilibrio tra le prestazioni, non previsto al momento della conclusione del contratto, dall'altro, la riconducibilità della eccessiva onerosità sopravvenuta ad eventi straordinari ed imprevedibili, che non rientrano nell'ambito della normale alea contrattuale. (cfr. Cass. civ. Sez. III, 19/10/2006, n. 22396).
Orbene, nel caso di specie, non si ravvisano i presupposti di cui all'art. 1467 c.c. perché l'eccessiva onerosità della prestazione non si ravvisa in presenza di mancata esecuzione dell'opera per causa imputabile al debitore.
Parimenti infondata è la richiesta di risarcimento danni in quanto il convenuto non ha articolato alcuna prova in merito al dedotto danno da stress per essere stato indiziato in un (leggi tutto)...
causa n. 1015/2019 R.G. - Giudice/firmatari: Valentina Patti