... rappresentato da un atto dispositivo posto in essere dal “debitore”, difetta la “scientia damni” in capo al terzo, intesa come “consapevolezza, del debitore alienante e del terzo acquirente, della diminuzione della garanzia generica per la riduzione della consistenza patrimoniale del primo, non essendo necessaria la collusione tra gli stessi, nè occorrendo la conoscenza, da parte del terzo, dello specifico credito per cui è proposta l'azione, invece richiesta qualora quest'ultima abbia ad oggetto un atto, a titolo oneroso, anteriore al sorgere di detto credito” (cfr. Cass. Sez. 3, 15/10/2021, n. 28423, Rv. 662502 - 01).
Con riferimento alla fattispecie, inoltre, non può non osservarsi che il ### non abbia trascritto la domanda giudiziale ex art. 524
c.c. riconosciuta fondata con la sentenza del Tribunale di ### 3651/2017 che, a ben vedere, lo autorizza anche ad agire esecutivamente sui beni ereditari relitti dal de cuius, nei limiti della quota di eredità del rinunciante.
La formalità pubblicitaria predetta, infatti, avrebbe consentito di riconoscergli prevalenza in caso di conflitto con potenziali acquirenti del bene, potendosi dubitare della sussistenza della buona fede in capo (leggi tutto)...
causa n. 13540/2019 R.G. - Giudice/firmatari: Valentina D'Aprile