... all'ente compete allegare e dimostrare che la transazione commerciale è intervenuta tra imprese collegate e che il prezzo della medesima si discosta con evidenza dal valore di mercato, mentre al contribuente spetta allegare e dimostrare il contrario.
Nel caso di specie, l'amministrazione ha recuperato a tassazione i costi portati dalla fattura emessa a fine esercizio, ritenendo l'elusività dell'operazione, ed ha rideterminato i costi contabilizzati in precedenza secondo il “valore normale”, determinato nel prezzo medio di vendita, epurato dal la maggiorazione cont estata, applicato dalla fornitrice inglese, controllata dalla stessa casa madre, alla consorella italiana, nel corso dell'esercizio fiscale esaminato.
Non si pone, quindi , un problema di prova dell'esistenza ed inerenza dei costi, ma solo della loro non corrispondenza al valore di mercato.
Parte ricorrente, nel contestare il criterio di determinazione del “valore normale” applicato dall'ufficio, chiarisce che la fattura, i cui costi erano stati disconosciuti, era stata emessa quale “aggiustamento”
per riportare il valore delle transazioni precedentemente contabilizzate al va lore normale, che la societĂ sostiene debba (leggi tutto)...