... lesione fa sorgere in capo all'offeso il diritto al risarcimento del danno, a prescindere dalla circostanza che il fatto lesivo integri o meno un reato, sicché ai fini risarcitori è del tutto irrilevante che il fatto sia stato commesso con dolo o con colpa (cfr. Cass. civ., Sez. III, 02/12/2014, n. 25423).
Tema d'indagine è, quindi, la riconducibilità o meno delle frasi riportate negli articoli giornalistici di cui si discute entro il paradigma normativo della diffamazione. La diffamazione ex art. 595 c.p. è un reato istantaneo, che si consuma nel momento in cui una persona comunica con più persone, offendendo l'altrui reputazione (ossia, secondo la definizione di Cass. pen., sez. V., 1.3-
11.5.2018, n. 21128, il “senso della dignità̀ personale in conformità̀ all'opinione del gruppo sociale, secondo il particolare contesto storico”), ed è aggravato se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato e/o sia recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, tra cui rientra anche la bacheca di ### (fra le altre, cfr. Cass. 23 giugno 2021, n. 24579).
Nell'ipotesi di diffamazione a mezzo stampa, sono chiamati a rispondere dell'illecito, in (leggi tutto)...
causa n. 694/2017 R.G. - Giudice/firmatari: Eugenia Di Bella