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Tribunale di Bari, Sentenza n. 535/2025 del 13-02-2025

... oltre gli aspetti connessi al diritto di visita del genitore non collocatario. Quanto all'affidamento della prole si rileva quanto segue. Come noto, perché possa derogarsi alla regola dell'affidamento condiviso, è necessario che risulti, nei confronti di uno dei genitori, una sua condizione di manifesta carenza o inidoneità educativa o comunque tale appunto da rendere quell'affidamento in concreto pregiudizievole per il minore. Nel caso di specie, al momento, non sussisterebbero ragioni per ottenere una pronuncia di affidamento esclusivo, riservandosi, ovviamente, ogni più opportuna valutazione alla luce dei comportamenti osservati dal padre del minore. Per quanto attiene il collocamento prevalente del bambino, ricordiamo a noi stessi come debba essere orientato dal suo prevalente e superiore interesse in base ad elementi concreti, tenendo conto del modo in cui i genitori hanno precedentemente svolto i propri compiti, delle rispettive capacità di relazione affettiva, attenzione, comprensione, educazione e disponibilità ad un assiduo rapporto, nonché della personalità del genitore, delle sue consuetudini di vita e dell'ambiente sociale e familiare che è in grado di offrire al minore (leggi tutto)...

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causa n. 212/2024 R.G. - Giudice/firmatari: Carra Alessandro, De Simone Saverio Umberto

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Tribunale di Cuneo, Sentenza n. 229/2026 del 05-05-2026

... all'inidoneità educativa o alla manifesta carenza dell'altro genitore” (Così Cass. n. 27/2017). Ancora, secondo la pronuncia della Suprema Corte n. ### del 2018, “Per l'affidamento esclusivo dei minori non è sufficiente la considerazione della distanza oggettiva tra i luoghi di residenza dei due genitori, ma occorre una specifica motivazione che tenga conto, da un lato, della capacità educativa del genitore affidatario, e dall'altro della inidoneità dell'altro genitore”. In tempi più recenti, con la sentenza n. 15819 del 7.6.2021, la Suprema Corte si è espressa in punto regime di affidamento come segue, ripercorrendo un orientamento peraltro ormai da diversi anni consolidato in materia:“9.2 In proposito, mette conto rilevare che nel quadro della nuova disciplina relativa ai "provvedimenti riguardo ai figli" dei coniugi separati, di cui ai citati artt. 155 e 155 bis c.p.c., come modificati dalla L. n. 54 del 2006, improntata alla tutela del diritto del minore (già consacrato nella ### di ### del 20 novembre 1989 resa esecutiva in ### con la L. 176 del 1991) alla cd. "bigenitorialità", ovvero al diritto, dei figli a continuare ad avere un rapporto equilibrato con il padre e con la (leggi tutto)...

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causa n. 1784/2025 R.G. - Giudice/firmatari: Alessandra Nocco, Roberta Bonaudi

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Tribunale di Catania, Sentenza n. 799/2025 del 30-01-2025

... razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale. 2. Nell'ambito d'applicazione dei trattati e fatte salve disposizioni specifiche in essi contenute, è vietata qualsiasi discriminazione in base alla nazionalità”; non può poi omettersi d'evidenziare che con il recente pronunciamento n. 13217/2021 in data ### la Corte Suprema di Cassazione, ha opportunamente ribadito che “in materia di affidamento dei figli minori, è stato affermato che il giudice deve attenersi al criterio fondamentale rappresentato dall'esclusivo interesse morale e materiale della prole, privilegiando quel genitore che appaia il più idoneo a ridurre al massimo i danni derivati dalla disgregazione del nucleo familiare e ad assicurare il migliore sviluppo della personalità del minore. ### di tale genitore deve essere fatta sulla base di un giudizio prognostico circa la capacità del padre o della madre di crescere ed educare il figlio nella nuova situazione (leggi tutto)...

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causa n. 14074/2023 R.G. - Giudice/firmatari: Cannata Ignazio Maria Ettore

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Tribunale di Palermo, Sentenza n. 2933/2026 del 30-04-2026

... cuius) provare l'esistenza del contratto o del contatto sociale (allegandone la violazione) e l'evento dannoso, mentre a carico del sanitario, o della struttura, è lasciato l'onere di provare che la prestazione professionale sia stata eseguita secondo la migliore scienza ed esperienza medica e che l'evento infausto sia stato determinato da un evento imprevisto e imprevedibile (cfr. Cass. civ. n. 975/2009), ovvero causalmente estraneo al suo operato, ovvero che l'inadempimento, ove pur esistente, non sia stato la causa dell'evento dedotto, o comunque sia rimasto alieno alla sua sfera soggettiva di signoria, non essendo a lui imputabile (cfr. Cass. civ. n. 11488/2004). In ordine alla prova del nesso causale la giurisprudenza ormai consolidata della Suprema Corte ha precisato che: «sia nei giudizi di risarcimento del danno derivante da inadempimento contrattuale, sia in quelli di risarcimento del danno da fatto illecito, la condotta colposa del responsabile ed il nesso di causa tra questa ed il danno costituiscono l'oggetto di due accertamenti concettualmente distinti; la sussistenza della prima non dimostra, di per sé, anche la sussistenza del secondo, e viceversa; l'art. 1218 c.c. solleva il (leggi tutto)...

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causa n. 4079/2025 R.G. - Giudice/firmatari: Cristina Denaro

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Tribunale di Latina, Sentenza n. 342/2026 del 11-02-2026

... Quanto al danno biologico richiesto iure proprio dal genitore della vittima si premette che la giurisprudenza consente il riconoscimento e la liquidazione, oltre al danno da perdita del rapporto parentale, di un ulteriore importo a titolo di risarcimento del danno biologico in presenza di una patologia medico-legalmente accertabile, che non costituisce una duplicazione risarcitoria, trattandosi di voci di danno tra loro diverse e derivanti dalla lesione di beni logicamente ed ontologicamente distinti, l'uno relativo alla conservazione all'integrità del proprio nucleo familiare e/o affettivo (danno parentale), l'altro quale interesse alla conservazione dell'integrità della propria salute (danno biologico), che trovano riferimento, rispettivamente, nell'art. 29 e nell'art. 32 Cost. (Cass. n. 9857 del 28/03/2022). Dunque, all'attore ### deve essere riconosciuto anche il danno biologico accertato dal CTU nella misura del 15% di IP, rappresentato dalla sindrome depressiva ansiosa frammista a sentimento strutturato di rabbia ed impotenza, insorta a seguito e per l'effetto della morte della figlia, divenuta condizione patologica strutturale di carattere cronico e non migliorabile, determinante la (leggi tutto)...

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causa n. 4346/2019 R.G. - Giudice/firmatari: Stefano Rocco Fava, Giuseppe Valerio

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