... compimento di un anno del bambino e, dunque, anche il trasferimento presso la società subentrante nell'appalto, l'impresa subentrate, non sarebbe potuto avvenire prima di tale periodo.
7. Alla stregua di tali risultanze, il licenziamento della ricorrente, intimato durante il suo stato di gravidanza e non rientrante in nessuna delle deroghe previste dalla legge, deve essere dichiarato nullo per violazione del divieto di cui all'art. 54 d.lgs. n. 151/2001 e, pertanto, inefficace.
Trovando applicazione, alla fattispecie in esame, il d.lgs. n. 23/2015 (essendo il rapporto di lavoro sorto dopo il ###), la tutela da accordare è quella prevista dall'art. 2, co. da 1 a 4:
«1. Il giudice, con la pronuncia con la quale dichiara la nullità del licenziamento perché discriminatorio a norma dell'articolo 15 della legge 20 maggio 1970, 300, e successive modificazioni, ovvero perché riconducibile agli altri casi di ### 8 a 11
nullità espressamente previsti dalla legge, ordina al datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, indipendentemente dal motivo formalmente addotto. A seguito dell'ordine di reintegrazione, il rapporto di lavoro si (leggi tutto)...
causa n. 213/2026 R.G. - Giudice/firmatari: Stefano Costarella