...
Affermava che la crisi della coppia era conseguenza dell'infarto che aveva colpito il resistente in data 8\5\21.
Le lunghe cure e la successiva riabilitazione avevano creato tensioni in famiglia, atteso che la moglie “iniziava ad aggredirlo verbalmente e a dirgli che sarebbe stato meglio che lo stesso fosse scomparso. In preda al panico e allo smarrimento il convenuto dedicava qualche periodo di solitudine ad attività ludiche , purtroppo investendo solo piccole somme di denaro, che , sebbene venissero perse al gioco , di certo non provocavano o influivano sulla rovina economica dei coniugi”.
Il resistente si era così rivolto all'Asl di ### che, all'esito del percorso di recupero, aveva valutato il ### quale “soggetto non ludopatico”.
La moglie, nonostante ripetute promesse, “abbandonava il proprio marito in stato di necessità , di bisogno e di assistenza , demolendone l'umore con le parole a lui rivolte , annientandone lo spirito e modificandone il carattere da persona allegra a persona cupa e disperata”.
Precisava che in data 15\2\24 la moglie aveva prelevato cinquantaseimila euro derivanti da investimenti comuni dei coniugi; la resistente, inoltre, da sempre svolgeva attività (leggi tutto)...
causa n. 2196/2024 R.G. - Giudice/firmatari: Paolo Sangiuolo