... alla propria bicicletta”, peraltro “impegnando l'intersezione senza soluzione di continuità con la fase antecedente”, giacché, “provenendo dalla direzione di marcia opposta del , una vo lta arrivato all'attrav ersamento pedonale, “effettuava direttamente l'attraversamento, omettendo di arrestare la marcia”.
La sentenza ha mancato di dare rilievo a tale circostanza, avendo affermato che la, pur riscontrata, “violazione dell'obbligo di scende re dalla bicicletta è stata d el tutto irri levante nella causazione dell'evento, atteso che esso non è stato determinato, neppure in via concorrente, da una incapacità del conducente di mantenere il controllo del velocipede, ovvero di arrestarsi (rischio che semmai la norma cautelare violata mirava ad evitare), bensì, in via esclusiva, dal fatto che il non si è avveduto dell'ostacolo che gli si parava di fronte, che fosse un pedone o un velocipede”.
Per contro, sottolinea il ricorrente, non si comprenderebbe “l'assunto del giudicante”, là dove, nel valutare il contegno del N.Y.
N.Y.
S.T.
S.T.5
ciclista , “afferma che aveva q uasi terminato l'attraversamento”.
Inoltre, la sentenza impugnata non ha tenuto conto che, ai (leggi tutto)...