... danno, mentre al custode spetta l'onere della prova liberatoria del caso fortuito, inteso come fattore che, in base ai principi della regolarità o adeguatezza causale, esclude il nesso eziologico tra cosa e danno, ed è comprensivo della condotta incauta della vittima, che assume rilievo ai fini del concorso di responsabilità ai sensi dell'art. 1227, comma 1, c.c., e deve essere graduata sulla base di un accertamento in ordine alla sua effettiva incidenza causale sull'evento dannoso, che può anche essere esclusiva (C. Cass., n. ###/2017).
In ordine all'an debeatur, l'attrice ha dedotto che l'appartamento di sua proprietà veniva interessato da infiltrazioni provenienti dal confinante terrazzo di pertinenza dell'appartamento di proprietà di ### e ###
In via preliminare va rigettata l'eccezione del ne bis in idem sollevata da parte convenuta circa la riproposizione della domanda risarcitoria già richiesta nel procedimento cautelare.
Al riguardo, va evidenziato che il principio del ne bis in idem processuale, sancito dall'art.
39 c.p.c., vieta la reiterazione di una domanda giudiziale già proposta e coperta da giudicato o, comunque, pendente davanti a un altro giudice. Tuttavia, la (leggi tutto)...
causa n. 2273/2017 R.G. - Giudice/firmatari: Militello Maria