... accomunata nella reazione, con conseguente nullità del licenziamento, quando il motivo ritorsivo sia stato l'unico determinante e sempre che il lavoratore ne abbia fornito prova, anche con presunzioni" (v. Cass. 8-8-2011 n. 17087, Cass. 18-3-2011 n. 6282). Ciò rende evidente come, il licenziamento per ritorsione presuppone l'accertamento di due presupposti: il motivo di ritorsione (motivo illecito ex art. 1345 c.c.); la assenza di altre ragioni lecite determinanti (esclusività del motivo).
###.C. ha, inoltre, fornito importanti precisazioni sul rapporto tra prova della ritorsività del licenziamento e prova della sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo del recesso, precisando che "l'allegazione, da parte del lavoratore, del carattere ritorsivo del licenziamento intimatogli non esonera il datore di lavoro dall'onere di provare, ai sensi della L. 15 luglio 1966, n. 604, art. 5, l'esistenza della giusta causa o del giustificato motivo del recesso; solo ove tale prova sia stata almeno apparentemente fornita, incombe sul lavoratore l'onere di dimostrare l'intento ritorsivo e, dunque, l'illiceità del motivo unico e determinante del recesso" (v. Cass. 14-3-2013 6501; Cass. (leggi tutto)...
causa n. 9788/2023 R.G. - Giudice/firmatari: Tosoni Claudia