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Corte di Cassazione, Sentenza n. 13704/2026 del 11-05-2026

... necessario provare la sussistenza di una fattispecie di mobbing per ottenere l'accertamento della responsabilità, anche colposa, del datore di lavoro per aver omesso di impedire che l'ambiente lavorativo arrecasse un danno alla salute del dipendente ( Cass. n. 5061 del 2024; Cass. n. 3692 del 2023; Cass. n. 3291 del 2016). Pertanto, la mera insussistenza dell'accertamento di una condotta qualificabile come mobbing, dedotta dalla parte controricorrente per contrastare il motivo di ricorso, non è di per sé sufficiente a escludere la responsabilità della ### ove risultino comunque integrati i presupposti di cui all'art. 2087 Ciò nondimeno, nel caso di specie, la Corte d'appello ha espressamente escluso la configurabilità di una violazione dell'art. 2087 c.c., ritenendo che i comportamenti della ### fossero, in larga parte, legittimi e comunque non eccedessero i limiti fisiologici della gestione del rapporto di lavoro con la lavoratrice interessata. Non è stata pertanto accertata alcuna condotta datoriale contra ius. In particolare, il giudice di merito ha escluso la sussistenza dell'elemento soggettivo del dolo o della colpa in capo al datore di lavoro, non ravvisando una condotta omissiva (leggi tutto)...

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causa n. 9996/2025 R.G. - Giudice/firmatari: Margherita Maria Leone

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Tribunale di Biella, Sentenza n. 74/2026 del 10-03-2026

... esaminata per sopravvenuta carenza di interesse. 3. Sul mobbing. Ai sensi dell'art. 2087 c.c. “l'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.” Da tale norma discende che il datore di lavoro è responsabile nei confronti del lavoratore vittima di mobbing, intendendosi con tale termine una pratica vessatoria e persecutoria, spesso sconfinante in una forma di terrore psicologico, perpetrata dal datore di lavoro o dai colleghi ### nei confronti di un lavoratore ### al fine di emarginarlo o costringerlo a uscire dall'ambito lavorativo. Per consolidata interpretazione, ai fini della configurabilità della condotta lesiva rientrante nel mobbing, posta in essere dal datore di lavoro nei confronti del lavoratore nell'ambiente di lavoro, idonea a fondare il diritto al risarcimento del danno dalla stessa derivante, in sede processuale devono emergere i seguenti aspetti: la molteplicità dei comportamenti di carattere persecutorio, illeciti o anche leciti se considerati singolarmente; l'evento lesivo della (leggi tutto)...

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causa n. 520/2025 R.G. - Giudice/firmatari: Ventriglia Vincenzo, Margherita Cerizza

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Tribunale di Napoli, Sentenza n. 2798/2026 del 10-04-2026

... peggiorative delle mansioni lavorative; dal c.d. mobbing; dalle notevoli variazioni delle condizioni di lavoro a seguito di cessione ad altre persone (fisiche o giuridiche) dell'azienda (art.2112 co.4 codice civile); dallo spostamento del lavoratore da una sede ad un'altra, senza che sussistano le “comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive” previste dall'art. 2103 codice civile; dal comportamento ingiurioso posto in essere dal superiore gerarchico nei confronti del dipendente. 2. durante il periodo tutelato di maternità ex art.55 del D.Lgs. n.151 del 2001 (da 300 giorni prima della data presunta del parto e fino al compimento del primo anno di vita del figlio)…….”. Orbene, mutuando le coordinate ermeneutiche sopra esposte al caso di specie, va precisato che dalla documentazione versata in atti, vi è la prova dell'asserita giusta causa di dimissioni ergo la non giustificatezza della non corresponsione delle retribuzioni dovute. Tale prova come disposto dalla circolare 163/2003, richiamata dall'Ente, può essere costituita anche da una documentazione (dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui agli articoli 38 e 47 del ### del Presidente ###/2000) da (leggi tutto)...

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causa n. 29244/2025 R.G. - Giudice/firmatari: Anna Maria Beneduce

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Tribunale di Pisa, Sentenza n. 668/2025 del 13-10-2025

... integrare le fattispecie illecite di discriminazione, mobbing o demansionamento; d) la malattia della ricorrente non era ricollegabile all'inosservanza di obblighi da parte dell'### pertanto, non era dovuto il risarcimento dei danni lamentati; e) i ratei stipendiali dal 1.6.2007 al 25.1.2016 erano prescritti e comunque non erano dovuti in base ai ### di riferimento, riguardando periodi successivi ai primi nove mesi di malattia; f) il periodo di malattia non retribuita non concorreva nemmeno all'ammontare del TFR o ### sicché non era dovuto per gli anni 2010/2016. 2. Ciò premesso, il ricorso può essere accolto solo parzialmente. La ricorrente ha rappresentato di aver subito uno svuotamento di funzioni, dal momento della perdita della vista fino al provvedimento di risoluzione del rapporto di lavoro, che ha svilito la sua figura Sentenza a verbale (art. 127 ter cpc) del 13/10/2025 professionale e l'ha segnata emotivamente, provocandole una forte depressione e un crollo psicologico. 3. Come è noto, costituisce orientamento consolidato del giudice della nomofilachia quello secondo il quale “### il lavoratore allega un demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo (leggi tutto)...

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causa n. 488/2022 R.G. - Giudice/firmatari: Vincelli Pierpaolo

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Corte di Cassazione, Ordinanza n. 27686/2025 del 16-10-2025

... denuncia: “### e/o falsa applicazione della normativa su mobbing-straining e delle norme di cui all'art. 4 2087 c.c. e 2043 cc, in relazione all'art. 360 n. 3 c.p.c. La Corte di ### di ### non ha censurato l'omessa valutazione del quadro d'insie me dei fatti e avvenimenti che hann o concretizzato mobbing, straining o, co munque, violazione dell'art. 2087 e 2043 del codice civile, a danno del lavoratore #### Pio”; 1.4. il quarto motivo denuncia: “### e/o falsa applicazione dell'art. 116 cpc in relazione all'art. 360 n. 3 c.p.c. La Corte di ### di ### ha omesso di valutare la violazione dell'art 116 cpc del Tribunale di Mi lano, qu ando ha ritenut o irrilevante la mancata costituzione nei due gradi del giudizio del datore di lavoro”. 2. Il ricorso, per come sono formulati i mezzi di gravame, è inammissibile. 2.1. Il primo motivo è inammissibile in quanto non si confronta adeguatamente con la ratio decidendi espressa sul punto dalla Corte terri toriale che ha ritenuto, anche in secondo grado, “superflua l'acquisizione dei file audio dei colloqui” poiché dalle trascrizioni prodotte dalla stessa parte attrice “non emerge prova di condotte aziendali vessatorie o lesive della dignità (leggi tutto)...

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Giudice/firmatari: Leone Margherita Maria, Amendola Fabrizio

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