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Corte d'Appello di Venezia, Sentenza n. 317/2019 del 29-08-2019

... ### : malattia professionale - risarcimento danni da mobbing, demansionamento. Conclusioni: Per l'appellante: voglia la Corte integralmente riformare la sentenza n.297/14 del G.L. del tribunale di Padova in ordine alle parti della sentenza impugnate .. e per l'effetto voglia accertare e dichiarare il diritto del dott. ### alla tutela assicurativa per malattia professionale denunciata ( sindrome da costrittività organizzativa con stato ansioso depressivo); conseguentemente dichiarare il diritto dell'appellante a percepire una rendita correlata al danno biologico permanente, stimato in misura del 20% ai sensi del d.lgs. 38/2000 ..ovvero nella diversa misura anche maggiore ritenuta equa e di giustizia; conseguentemente dichiarare l'obbligo dell' ### di erogare le prestazioni richieste e condannarsi l'istituto al pagamento di tali prestazioni e quindi alla corresponsione dell'indennizzo rapportato alla lesione della integrità psico fisica stimata nella misura del 205 o nella diversa misura anche maggiore con arretrati, interessi, rivalutazione come per legge dalla diagnosi al saldo effettivo; con vittoria di compensi e spese del doppio grado di giudizio. In via istruttoria si reitera la (leggi tutto)...

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causa n. 789/2014 R.G. - Giudice/firmatari: Perina Luigi, Santin Clara

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Tribunale di Napoli Nord, Sentenza n. 1450/2026 del 10-04-2026

... giustificare un comportamento integrante la fattispecie del mobbing. Difettano, quindi, in atti sia l'allegazione sia la prova di un danno in capo al ricorrente e del nesso causale con il comportamento del datore di lavoro, non configurandosi, pertanto, alcuna responsabilità in capo al convenuto. Ciò anche sulla scorta del recente orientamento della Corte di cassazione ad avviso della quale: “### insussistenza degli estremi del mobbing in ambito lavorativo non esime il giudice di merito dal verificare se, sulla base dei medesimi fatti allegati a sostegno della domanda, si configuri comunque un'ipotesi di responsabilità del datore di lavoro per non avere adottato tutte le misure possibili e necessarie, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale del lavoratore, fermo restando che grava su quest'ultimo l'onere della prova della sussistenza del danno e del nesso causale tra l'ambiente di lavoro e il danno, mentre grava sul datore di lavoro l'onere di provare di aver adottato tutte le misure necessarie a prevenirlo” (Cassazione civile sez. lav., 26/02/2024, n.5061). Per tali ragioni la domanda va rigettata. Le spese (leggi tutto)...

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causa n. 6718/2022 R.G. - Giudice/firmatari: Izzo Federica

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Corte di Cassazione, Sentenza n. 13704/2026 del 11-05-2026

... necessario provare la sussistenza di una fattispecie di mobbing per ottenere l'accertamento della responsabilità, anche colposa, del datore di lavoro per aver omesso di impedire che l'ambiente lavorativo arrecasse un danno alla salute del dipendente ( Cass. n. 5061 del 2024; Cass. n. 3692 del 2023; Cass. n. 3291 del 2016). Pertanto, la mera insussistenza dell'accertamento di una condotta qualificabile come mobbing, dedotta dalla parte controricorrente per contrastare il motivo di ricorso, non è di per sé sufficiente a escludere la responsabilità della ### ove risultino comunque integrati i presupposti di cui all'art. 2087 Ciò nondimeno, nel caso di specie, la Corte d'appello ha espressamente escluso la configurabilità di una violazione dell'art. 2087 c.c., ritenendo che i comportamenti della ### fossero, in larga parte, legittimi e comunque non eccedessero i limiti fisiologici della gestione del rapporto di lavoro con la lavoratrice interessata. Non è stata pertanto accertata alcuna condotta datoriale contra ius. In particolare, il giudice di merito ha escluso la sussistenza dell'elemento soggettivo del dolo o della colpa in capo al datore di lavoro, non ravvisando una condotta omissiva (leggi tutto)...

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causa n. 9996/2025 R.G. - Giudice/firmatari: Margherita Maria Leone

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Tribunale di Biella, Sentenza n. 74/2026 del 10-03-2026

... esaminata per sopravvenuta carenza di interesse. 3. Sul mobbing. Ai sensi dell'art. 2087 c.c. “l'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.” Da tale norma discende che il datore di lavoro è responsabile nei confronti del lavoratore vittima di mobbing, intendendosi con tale termine una pratica vessatoria e persecutoria, spesso sconfinante in una forma di terrore psicologico, perpetrata dal datore di lavoro o dai colleghi ### nei confronti di un lavoratore ### al fine di emarginarlo o costringerlo a uscire dall'ambito lavorativo. Per consolidata interpretazione, ai fini della configurabilità della condotta lesiva rientrante nel mobbing, posta in essere dal datore di lavoro nei confronti del lavoratore nell'ambiente di lavoro, idonea a fondare il diritto al risarcimento del danno dalla stessa derivante, in sede processuale devono emergere i seguenti aspetti: la molteplicità dei comportamenti di carattere persecutorio, illeciti o anche leciti se considerati singolarmente; l'evento lesivo della (leggi tutto)...

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causa n. 520/2025 R.G. - Giudice/firmatari: Ventriglia Vincenzo, Margherita Cerizza

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Tribunale di Pisa, Sentenza n. 668/2025 del 13-10-2025

... che ella al momento del sinistro aveva 61 anni, il danno non patrimoniale è liquidato in € 6.096,00 a titolo di danno biologico. Dal danno biologico deve essere distinto il danno morale, poiché il primo consiste nel pregiudizio che incide sulla vita quotidiana e sulle attività dinamico-relazionali del soggetto, mentre il secondo rappresenta la sofferenza interiore patita dal soggetto in conseguenza della lesione del suo diritto alla salute. La giurisprudenza ha evidenziato che si tratta di due diverse forme di danno non patrimoniale, che hanno autonoma rilevanza ai fini risarcitori e che possono concorrere, ma solo se provati caso per caso con tutti i mezzi di prova normativamente previsti. In particolare, quello morale è suscettibile di prova a sé, anche in via presuntiva, a prescindere dunque dalla prova del danno biologico (cfr. Sentenza a verbale (art. 127 ter cpc) del 13/10/2025 civ., n. 7892/2024; Cass. civ., n. 901/2018). Il danno conseguente alla lesione dell'integrità psicologica della persona è risarcibile come danno morale, se si mantiene nei termini della mera compromissione dell'equilibrio emotivo-affettivo del soggetto, e come danno biologico nel caso di (leggi tutto)...

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causa n. 488/2022 R.G. - Giudice/firmatari: Vincelli Pierpaolo

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