... pertanto, la sola prova dell'avvenuta violazione delle distanze legali.
Premesso poi che l'attore aveva invocato un parametro normativo rivelatosi, all'esito della c.t.u., inconferente, per cui aveva successivamente precisato la domanda chiedendo il ripristino della legalità sulla base delle cogenti disposizioni in materia di distanze legali, il Tribunale affermava il proprio potere-dovere di verificare sotto ogni profilo la sussistenza della violazione denunciata, alla stregua dei criteri normativi identificabili e applicabili d'ufficio, quand'anche non indicati precisamente dalla parte, senza incorrere in alcun vizio di extrapetizione.
Analizzata l'opera sulla base delle risultanze dell'elaborato peritale (un manufatto ad un solo piano, alto circa 2,80 mt, chiuso, con antistante pergolato, realizzato in legno poggiante su piattaforma in cemento e rivestita di muratura, corredato da portoncino, finestra e vetrata, al cui interno è stato ricavato un ambiente unico adibito a cucina-soggiorno, con servizio igienico), il Giudice escludeva che l'immobile potesse essere equiparato a un vano tecnologico, esonerato dal rispetto delle distanze, e ne accertava la violazione delle distanze imposte (leggi tutto)...
causa n. 4792/2020 R.G. - Giudice/firmatari: Guido Garavaglia, Franca Mangano