... principio secondo cui l'erede può reclamare con l'hereditatis petitio solo i beni che, al tempo dell'apertura della successione, erano compresi nell'asse ereditario (cfr. Cass., Sez. Il, 2 agosto 2001, n. 10557; Cass., Sez. Il, 16 gennaio 2009, n. - 14 -
1074), ed in tal senso esclude l'ammissibilità della petizione ereditaria in relazione alle somme che siano state trasferite in vita del de cuius al futuro erede tramite un atto di disposizione, e che il futuro erede abbia avuto in disponibilità in base ad un titolo autonomo e preesistente alla successione ereditaria, in quanto fuoriuscite dall'asse ereditario. La Corte ha, cionondimeno, ritenuto esperibile l'azione ex art. 533 c.c. nella diversa ipotesi in cui l'erede intenda far valere diritti di credito appartenenti al de cuius, anche se derivanti dall'illegittimo prelievo da parte di un cointestatario, senza tenere conto del rapporto interno che individua la titolarità sostanziale delle somme depositate, rilevando, quale discrimine decisivo, l'assenza di un atto di disposizione facente capo al de cuius e di un eventuale titolo giustificativo autonomo ed anteriore alla morte di questo.
In raccordo ai criteri enunciati dalla (leggi tutto)...
causa n. 12966/2019 R.G. - Giudice/firmatari: Guerrera Paola, Console Francesca