... nel gravame, che l'opposizione tempestiva sarebbe l'unico strumento per contestare la legittimità dell'esecuzione intimata ed imminente, giacché astenersi dal proporla significherebbe accettare di subire l'esecuzione stessa.
Invero, qualora la notifica del precetto fosse stata davvero inesistente e non avesse in alcun modo consentito di porre il precetto a conoscenza del debitore, questi avrebbe avuto, comunque, la possibilità recuperatoria della difesa a seguito del successivo pignoramento, ai sensi dell'art. 615, comma 2, c.p.c.; pignoramento che è stato comunque prevenuto.
In ogni caso, infine, non è stata neanche lesa la facoltà dell'intimato, che è poi ciò a cui è preposta la notifica in oggetto, di scegliere l'adempimento spontaneo in luogo di subire l'esecuzione forzata:
nulla, infatti, impediva a ### di eseguire l'obbligazione dovuta alla figlia, anziché opporsi al suo soddisfacimento.
In definitiva, la sentenza impugnata risulta pienamente conforme ai principi applicabili, così come enunciati e sintetizzati dalla Corte di legittimità, secondo cui: “La nullità della notifica del precetto può essere sanata, ai sensi dell'art. 156, comma 3, c.p.c., dalla proposizione (leggi tutto)...
causa n. 915/2025 R.G. - Giudice/firmatari: Francesco Salvatore Filocamo, Alberto Iachini Bellisarii