... del riconoscimento della titolarità del diritto di prelazione agraria (e del correlato diritto di retratto), l'art. 8, comma primo, della legge n. 590 del 1965 non si rivolge genericamente a qualsiasi soggetto insediato - munito o meno di un titolo - sul fondo oggetto di trasferimento, ma pone specifico riferimento a chi possa vantare, oltre che il godimento del terreno e la qualità soggettiva di coltivatore diretto, anche un valido contratto agrario, la cui sussistenza deve essere provata dalla stessa parte che intende far valere il diritto di prelazione (Cass. Civ., n.4799/2006). A ciò deve aggiungersi che la qualità di coltivatore diretto, legittimante la prelazione ed il riscatto agrari, ex artt. 8 e 31 della l. n. 590 del 1965, va intesa in senso restrittivo, propriamente funzionale alla coltivazione della terra e, perciò, non sussiste in capo a chi si dedica esclusivamente, ovvero in forma assolutamente prevalente, al governo ed all'allevamento del bestiame, giacché l'intento perseguito dal legislatore è quello di favorire la coltivazione di un fondo più ampio, per una maggiore efficiente produzione, nel caso del confinante e di un fondo col quale già sussiste una relazione, (leggi tutto)...
causa n. 11288/2020 R.G. - Giudice/firmatari: Cristiana Gaia Cosentino