... in capo al Comune, così ammettendo un'ipotesi di responsabilità oggettiva.
3. Con il terzo motivo il ricorrente denuncia, in relazione all'art. 360, 1° co., nn. 3 e 5, c.p.c., “In subordine: ### e falsa applicazione degli artt. 2043 e 2051 cod. civ. in relazione all'art. 360 n. 3 e 5
cpc.”, per avere il Tribunale riconosciuto una responsabilità della P.A.
addirittura più stringente di quella oggettiva, escludendo la possibilità di eccepire il caso fortuito. Oggetto di specifica censura è la seguente porzione della sentenza gravata: “la presenza di un cane randagio, in applicazione di una massima di comune esperienza di facile verificazione, lascia intendere che non sia stato osservato quel reticolato di norme e principi espressamente previsti dalla norma regolativa del settore” (così a p. 5, penultimo §, della sentenza).
4. Con il quarto motivo il ricorrente denuncia, in relazione all'art. 360, 1° co., n. 3, c.p.c., “### e falsa applicazione degli artt. 1219
e 1224 c.c. e dei principi statuiti dalle ### della Corte di Cassazione con la sentenza n. 1712 del 17 febbraio 1995 in relazione all'art. 360 n. 3 cpc.”, per avere il Tribunale erroneam ente pronunciato in (leggi tutto)...