... dei rifiuti, nelle varie forme previste (reimpiego, riciclaggio, ecc.), allo scopo di ridurre lo smaltimento dei rifiuti, che costituisce la fase residuale della “gestione” degli stessi, la quale comprende le operazioni di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento (artt.
4 e 5 e art. 6, comma 1, lett. d);
c) sono rifiuti “urbani”, tr a l'altro, quelli non peric olosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quello di civile abitazione, as similati ai rifiuti urbani per qualità e quantità, ai sensi dell'art. 21, comma 2, lett. g, mentre sono rifiuti “speciali”, tra l'altro, quelli “da attività commerciali” (art.
7, comma 2, lett. b, e comma 3, lett. e);
d) i ### «effettuano la gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento in regime di privativa»; con appositi regolamenti s tabiliscono, fra l'altro, «le dispos izioni necessarie a ottimizzare le forme di conferimento, raccolta e trasporto dei rifiuti primari di im ballaggio», nonché «l'assimilazione per qualità e quantità dei rifiuti speciali non 20
pericolosi ai rifiuti urbani ai fini della ra cco lta e dello smaltimento»; la privativa suddetta «non si applica (leggi tutto)...