... sostenuto, non essendovi prova che i viaggi effettuati dall'amministratore della società fossero stati compiuti nell'interesse della stessa e che dunque il costo dei rimborsi chilometrici fosse stato legittimamente dedotto;
28. si tratta di un accertamento di fatto, dal quale il giudice d'appello ha tratto coerenti conseguenze, posto che, in materia di 7 deducibilità dei costi d'impresa, il contribuente deve provare l'inerenza, "intesa in termini qualitativi e dunque di compatibilità, coerenza e correlazione, non già ai ricavi in sé, ma all'attività imprenditoriale svolta, sicché deve provare e documentare l'imponibile maturato, ossia l'esistenza e la natura dei costi, i relativi fatti giustificativi e la loro concreta destinazione alla produzione" (Cass. n. 2224 del 02/02/2021, Rv. 66044701, Cass. n. 902 del 17/01/2020, Rv. 65664601, tra le più recenti);
29. per confutare tale affermazione, la società si limita a citare una circolare del Ministero del lavoro e un orientamento giurisprudenziale, che attengono tuttavia alla prova che il datore di lavoro dovrebbe fornire per escludere dall'imponibile contributivo le erogazioni in favore dei lavoratori a titolo di indennità chilometrica per (leggi tutto)...