... un pedone, in corrispondenza di una irregolarità o buca stradale, deve essere accertata ai sensi dell'
art. 2051 , non risultando sussistente il caso fortuito (che esime il custode da responsabilità) a fronte del mero accertamento di una condotta colposa della vittima, che assume rilevanza solo ai fini della riduzione o dell'esclusione del risarcimento, ai sensi dell'art. 1227, I o II comma, c.c.).
Tuttavia è stata superata l'interpretazione di legittimità secondo cui la condotta di chi ha subito il sinistro, per poter interrompere il nesso causale con la "res" in custodia, deve presentare natura autonoma, eccezionale, imprevedibile ed inevitabile.
La condotta del danneggiato, potrà dunque assumere un rilievo causale meramente concorrente (cosicché vi sarà una percentuale di danno ascrivibile al fatto del danneggiato e una percentuale ascrivibile al fatto della cosa, e dunque imputabile al custode di essa), ma anche “un'efficienza causale esclusiva, ove, per il grado della colpa e il rilievo delle conseguenze, si ponga come causa assorbente del danno, sicché ne sia del tutto esclusa la derivazione dalla cosa, nel "formulare il giudizio di concorrenza o di esclusività causale del (leggi tutto)...
causa n. 2431/2020 R.G. - Giudice/firmatari: Anna Maria Teresa Gregori, Marianna D'Avino