... generale, la prescrizione quinquennale del diritto al risarcimento del danno da fatto illecito; tuttavia, qualora il fatto illecito sia considerato dalla legge come reato e per il reato sia stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all'azione civile (art. 2947, co. 3, prima parte), salvo le ipotesi previste dalla seconda parte della norma (reato estinto per causa diversa dalla prescrizione o sentenza penale irrevocabile), nelle quali torna applicabile il termine “breve” con decorrenza dalla data di estinzione del reato o dell'irrevocabilità della sentenza. In tale quadro, la giurisprudenza di legittimità è ferma nel ritenere che l'operatività dell'art. 2947, co. 3, c.c. non presuppone necessariamente la pendenza o l'esito di un giudizio penale, potendo il giudice civile verificare, incidenter tantum e con gli strumenti probatori propri del processo civile, la riconducibilità della condotta ad una fattispecie astratta di reato, ai soli fini dell'individuazione del termine prescrizionale applicabile. Ciò che rileva è la verificazione di un fatto astrattamente sussumibile in una fattispecie criminosa e la conseguente necessità, ai soli fini civilistici, di (leggi tutto)...
causa n. 14497/2020 R.G. - Giudice/firmatari: Raffaella Simone, Assunta Napoliello